di Floriana Floris
Viterbo, 16 ottobre 2026
Ha preso il via con il tradizionale taglio del nastro al Teatro dell’Unione la tre giorni di celebrazioni, dal 16 al 18 ottobre, per il centenario della sezione di Viterbo dell’Associazione Nazionale Carabinieri, intitolata al Maresciallo Pietro Cuzzoli. Un traguardo prestigioso che ha richiamato in teatro numerose autorità civili e militari, oltre a volti noti della comunità viterbese.
Tra i presenti che hanno affiancato il presidente della sezione, Bernardino Colageo, figurano la sindaca Chiara Frontini, l'onorevole Mauro Rotelli, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il prefetto Sergio Pomponio e l'assessore Giancarlo Martinengo, a testimonianza del profondo legame che unisce il territorio all'Arma.
Ad accogliere i visitatori nel foyer del teatro, un allestimento curato nei minimi dettagli. In mostra numerose uniformi storiche dei Carabinieri, descritte durante l'apertura dal Maggiore Pietro Riccio, che ha guidato gli ospiti in un percorso illustrativo ricco di dettagli e cenni storici, inoltre, uno speciale angolo allestito da Poste Italiane per l'annullo filatelico dedicato ai 100 anni della sezione.
Al primo piano del teatro, la memoria cittadina è stata ripercorsa attraverso pannelli espositivi con documenti e manifesti d'epoca. Accanto ai ricordi storici ha trovato posto l'energia delle nuove generazioni con gli studenti del Liceo Artistico dell’Istituto “Francesco Orioli” (indirizzo Grafica e Design) che sono stati protagonisti attivi delle celebrazioni, partecipando al concorso filatelico promosso dall'associazione. La loro presenza ha rappresentato un fondamentale ponte intergenerazionale, capace di unire i valori storici dell'ANC alle prospettive future.
Uno dei momenti più toccanti della mattinata è stato la presentazione del libro “L'uniforme nel cuore”, scritto dalla socia ANC e autrice Roberta Mezzabarba. Il giornalista Daniele Camilli ha moderato l'incontro, guidando l'autrice in un dialogo intimo e approfondito sulla genesi dell'opera.
Rispondendo alle domande del moderatore, Mezzabarba ha spiegato la scelta di utilizzare illustrazioni anziché fotografie: "L'intento era creare un'opera capace di parlare a tutte le età, superando la freddezza delle descrizioni tecniche per comunicare, attraverso la semplicità del disegno, l'essenza dell'associazione anche a chi non ne conosce le origini."
Sollecitata sui concetti di "sacrificio" e "responsabilità", l'autrice ha ricordato come per chi ha indossato la divisa queste parole rimangano punti fermi per tutta la vita, l'uniforme, infatti, non si dismette mai davvero, ma continua a plasmare l'identità della persona.
La scrittrice ha poi svelato il significato dietro i nomi dei protagonisti del libro, il "Nonno Fedele" e il nipotino "Christian", concepiti come un affettuoso omaggio al presidente di sezione e come simbolo del passaggio di consegne tra generazioni. Sull'insegnamento più importante che il nonno trasmette al nipote, Mezzabarba ha invece preferito mantenere il massimo riserbo, invitando il pubblico a scoprirlo tra le pagine del volume.
Nel corso delle celebrazioni è intervenuto anche il Generale di Divisione Pasquale Muggeo, Ispettore Regionale dell'ANC, che ha definito l'associazione come "l'altra faccia della stessa medaglia" rispetto all'Arma in servizio. Muggeo ha ricordato l'importanza del volontariato, della protezione civile e della tutela del patrimonio culturale, esortando i giovani presenti a credere in ideali autentici e a riscoprire la storia del Paese.
A suggellare la mattinata è stato il gemellaggio ufficiale tra la sezione di Viterbo e quella di Fiumicino. Il Tenente Fausto Del Vecchio ha formalizzato l'unione consegnando una storica bandiera risalente al 1926, simbolo tangibile di fratellanza e continuità, e ha colto l'occasione per annunciare l'imminente apertura di un polo museale a Villa Guglielmi (Fiumicino).
La cerimonia si è conclusa con la consegna degli attestati di fedeltà ai soci con 10, 20 e 30 anni di appartenenza. Un momento di festa e di orgoglio che, come ha ribadito in chiusura il Presidente Colageo, dimostra come questo centenario non sia soltanto un omaggio al passato, ma un impegno concreto che continua guardando al futuro.
Foto di Floriana Floris