Sipicciano, 13 ottobre 2026
Ritorna l’arte contemporanea nella residenza storica di Villa Lais di Sipicciano (VT), accogliendo il lavoro dell’artista Andrea Aquilanti dal titolo Villa Lais.
In questa mostra la villa si trasformerà in una matrioska diventando simbolo di unità e condivisione e mostrando il suo doppio ridotto in scala. Un microcosmo, un’architettura nell'architettura che capovolge il rapporto tra contenitore e contenuto, un faro percettivo che illumina l’interno per svelare l’anima del luogo che lo ospita.
Un disegno e dei colori che perfettamente colgono l’essenza e la presenza di una dimora così tanto coinvolgente e poetica da aver ispirato questo nuovo lavoro di Andrea Aquilanti.
In una sua continua ricerca di visione e di relazione, sviluppa una nuova costruzione bloccando le immagini, la quotidianità e lasciando che la casa smetta di essere un luogo fisico per trasformarsi in una mappa emozionale. Con grande raffinatezza che richiama l’eleganza rinascimentale, Andrea Aquilanti ci invita da sempre ad attraversare la soglia del visibile, creando una sorta di specchio che riflette tra geometria e luce. Una narrazione visiva rara la sua, in cui il confine tra realtà e rappresentazione si dissolve per lasciare spazio ad un nuovo percorso denso di suggestioni.
Se di solito la sua ricerca si costruisce in base allo spazio in cui si trova, in questo caso Aquilanti ribalta tutto, l'opera non si adegua semplicemente all'ambiente, ma lo incorpora e lo racchiude al suo interno.
Così all’interno della mostra ci si troverà come in una mise en abîme in cui il visitatore sarà dentro Villa Lais e, contemporaneamente, vedrà Villa Lais attraverso lo sguardo di Andrea Aquilanti.
Andrea Aquilanti
Nasce a Roma nel 1960 dove vive e lavora. La sua vicenda artistica è caratterizzata dalla sperimentazione di differenti media e tecniche a cui associa, senza soluzione di continuità, la pratica del disegno, attraverso il quale coniuga riferimenti e fascinazioni dell’arte del passato con suggestioni e linguaggi contemporanei, sensibili alle interferenze e potenzialità offerte dalla tecnologia. Il suo mondo poetico si costruisce di visioni complesse e piani percettivi stratificati che indagano la dimensione del reale e la labilità del suo statuto ontologico in rapporto alle problematiche della rappresentazione. Installazioni immersive site-specific, definiscono il carattere esperienziale e temporaneo intorno al quale ruota la sua ricerca. Artista affermato in Italia, partecipa a importanti collettive – quali Exposition Mediterranea Mundi au Polaris Centre d'Art (2026), Presente indicativo (2023) GNAM, Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, la Biennale di Venezia (2015), la Quadriennale di Roma (2008) e di Napoli (2003) e Post Classici. La ripresa dell’antico nell’arte contemporanea italiana al Foro Romano Palatino (2013) - ed espone in vari spazi pubblici e privati del circuito dell’arte. Le sue opere sono state ospitate presso numerose sedi anche all’estero, dove partecipa a esposizioni collettive quali la 5th Beijing International Art Biennale (2012). Tra i vari riconoscimenti si ricorda il Premio Terna 02 (2009), vinto con l’opera Acqua, installazione con videoproiezione sonora.
Dal 2020 è professore di pittura al biennio internazionale presso l’accademia RUFA - Rome University of Fine Arts e presso l’Accademia di Belle arti dell’Aquila.
La mostra sarà visibile dopo l’inaugurazione, fino al 20 dicembre su appuntamento, per info: 339.2216162 , oppure https://www.instagram.com/villa.lais?stkn=a2ZjdG9mMWg2aWdy e https://www.instagram.com/andrea_aquilanti/