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La Tuscia punta alle stelle: Civita e Bolsena in corsa per "Capitale Italiana d'Arte Contemporanea"

di Alessia Spolverini

Roma, 8 ottobre 2026

Giornata decisiva al Ministero della Cultura: la nostra Tuscia scende in campo e gioca la sua carta più ambiziosa. Nella storica Sala Spadolini a Roma sono partiti i pitch ufficiali per conquistare il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Tra le quattro finaliste a livello nazionale, a far battere il cuore del viterbese c’è l’alleanza vincente nata tra Civita di Bagnoregio e Bolsena, pronte a stupire la giuria con un progetto rivoluzionario dal titolo simbolico e potente: "Arte che viene, arte che va".

Non solo la “Città che muore”: la Tuscia si trasforma nel più grande Hub d'Arte d'Italia
Se pensavate che il nostro territorio fosse solo storia e borghi medievali, preparatevi a ricredervi. L'intesa tra Bolsena e Civita di Bagnoregio nasce con una visione proiettata nel futuro: creare il più imponente hub diffuso di arte contemporanea mai concepito in Italia. L'idea alla base del dossier viterbese non è quella di una mostra statica, ma di una vera e propria rete creativa internazionale con artisti, performer e designer da ogni parte del mondo, chiamati a collaborare per trasformare il paesaggio in un laboratorio a cielo aperto.

Un percorso fatto di installazioni vive, residenze artistiche e opere immersive pensate per tutti. Non parliamo di un'arte d'élite o inaccessibile, anzi: il progetto mette al centro le famiglie, le scuole e le nuove generazioni, offrendo ai più piccoli la possibilità di vivere la bellezza e la creatività in modo interattivo ed emozionante.

La sfida al Ministero e il sogno da 1 Milione di Euro
La delegazione della provincia di Viterbo ha avuto a disposizione un'ora per presentare la propria visione artistica, rispondere alle domande degli esperti e mostrare l'impatto positivo che questo progetto avrà sul turismo e sul tessuto sociale locale, per contrastare lo spopolamento. A contendersi il prestigioso titolo insieme alla Tuscia ci sono altre tre realtà fortissime: Capri con "Le sirene del nuovo", Padova con "Ancora imparo. Esercizi di dissidenza", e Pozzuoli con "La città delle fragilità creative".

In palio c'è un finanziamento statale da 1 milione di euro, un budget fondamentale per riqualificare spazi, lanciare i giovani talenti e trasformare la Tuscia in una capitale culturale a livello globale.

Lunedì il verdetto finale
Il conto alla rovescia è iniziato. Lunedì 12 ottobre, alle ore 11:30, il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, svelerà ufficialmente il nome della città vincitrice. Tutta la provincia di Viterbo fa il tifo per questa straordinaria avventura collettiva. Che si tratti di un nuovo inizio o della consacrazione definitiva, Civita e Bolsena hanno già dimostrato che quando la Tuscia fa rete, il futuro dell'arte parla la nostra lingua.

Sarà possibile seguire la diretta al seguente link YouTube: CIAC 2028 | Proclamazione

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