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La biblioteca di Vicino a Palazzo Orsini di Bomarzo

Viterbo, 6 ottobre 2026

Dopo secoli, e per la prima volta, una selezione di volumi nelle edizioni appartenute a Vicino Orsini (1523-1585) sarà riportata nella camera segreta del signore di Bomarzo e committente del celebre boschetto manierista,  conosciuto anche come Parco dei Mostri. L’apertura straordinaria dell’appartamento privato, in programma per il 10 e 11 ottobre 2026, segna un momento di profonda riappropriazione identitaria. Un evento che la Fondazione Carivit, attraverso le parole del suo presidente Luigi Pasqualetti, ha convintamente sostenuto, accogliendo con favore la richiesta di ospitarne la presentazione negli spazi di Palazzo Brugiotti, con l'auspicio di dare la massima visibilità a un appuntamento dal grande valore culturale per l'intera Tuscia.

 

L’allestimento avrà luogo nella suggestiva Stanza delle Ceramiche, uno spazio caratterizzato dalle emblematiche rose araldiche della casata Orsini e da un celebre volto di demone descritto anche da Manuel Mujica Lainez nel suo romanzo fantastico “Bomarzo”. Come evidenziato da Alfonso Antoniozzi per il Comune di Viterbo, non ci si trova di fronte a una semplice esposizione bibliografica, ma a un prezioso lavoro di ricerca nato dalla passione e dall’intelligenza di Antonio Rocca, direttore dell'Accademia di Belle Arti Lorenzo da Viterbo e curatore scientifico del progetto. L'obiettivo è leggere il Parco dei Mostri attraverso il pensiero e le fonti del suo autore, restituendo spessore a un luogo che rischia spesso di essere limitato alla sola forza delle sue immagini. Un approccio che rifugge il mero "effetto cartolina" e che, secondo Antoniozzi, dimostra come il territorio sappia far parlare il proprio patrimonio, dando forza e credibilità al percorso di Viterbo e della Tuscia verso la candidatura a Capitale europea della cultura 2033.

 

Nei mesi in cui non poteva lavorare al giardino, la biblioteca rappresentava per l'Orsini una fucina ideale dove dare forma al suo immaginario. A ricordarne la caratura intellettuale è Angelo Ceccolongo, presidente della Pro Loco di Bomarzo, che descrive Vicino come un soldato, poeta e visionario capace di guardare oltre il proprio tempo. Ceccolongo rammenta infatti come Orsini esercitasse una forte autorevolezza anche nella città di Viterbo, dove fu chiamato a dirimere contese nobiliari e dove, per volere papale, gli fu dedicata la commedia teatrale “La Cangiaria”.

 

In continuo accrescimento grazie ai ritrovamenti sul mercato antiquario internazionale, il patrimonio librario esposto include fonti iconografiche e letterarie, testi dedicati a Vicino Orsini, volumi che lo citano e matrici concettuali del Parco. Tra i preziosi testi esposti figurano raccolte di poesie, epistolari e opere di Achille Bocchi, Paolo Giovio, Jacopo Sannazaro, Bernardo Tasso, Ludovico Domenichi, Annibal Caro, Annio da Viterbo, Francesco Sansovino, Giulio Camillo e Giuseppe Betussi.

 

Riportare questi testi a Bomarzo significa restituire alla comunità un tassello cruciale della propria memoria, un'azione che il sindaco di Bomarzo Marco Perniconi ritiene fondamentale, specialmente per il lavoro di coinvolgimento delle scuole portato avanti dall'amministrazione. Il primo cittadino ricorda inoltre come i recenti interventi a Palazzo Orsini abbiano riportato alla luce importanti affreschi del Cinquecento; scoperte che, in stretta sinergia con la Soprintendenza, diventeranno il fulcro per avvicinare i giovani alla storia dell'arte, costruendo un legame vivo tra il passato di Bomarzo e il suo futuro.

 

Tutto questo è reso possibile da una virtuosa rete operativa che unisce enti locali, fondazioni e associazioni. A chiudere il cerchio è Francesco Aliperti, amministratore di Archeoares, che ribadisce l'entusiasmo della società nell'apportare la propria esperienza nella gestione dei luoghi della cultura, contribuendo al successo di un'iniziativa che genera reali benefici per la comunità viterbese.

 

All'interno dell'ala privata del palazzo sarà possibile visitare anche la terrazza con le iscrizioni fatte apporre dal committente del Sacro Bosco.

 

Per tutelare i delicati spazi storici, l'accesso sarà contingentato. È pertanto caldamente consigliata la prenotazione, scegliendo data e orario direttamente tramite la piattaforma di vendita raggiungibile dal sito eventi.archeoares.it. Inoltre, grazie a una speciale convenzione, i visitatori in possesso del biglietto del Parco dei Mostri avranno diritto a uno sconto di 2 euro sull'ingresso a Palazzo Orsini, e viceversa.

 

Per richiedere maggiori informazioni è possibile contattare i responsabili del progetto scrivendo un’email all’indirizzo info@labibliotecadivicino.it

 

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