di Lucio Matteucci
Civita Castellana, 19 ottobre 2026
Due mesi di spettacoli, concerti, danza, arte e riflessioni sui grandi temi della contemporaneità. Dal 21 ottobre al 20 dicembre torna il Civitafestival Winter, giunto alla sesta edizione, con un cartellone che intreccia tradizione e innovazione, grandi interpreti e giovani talenti.
La manifestazione, diretta artisticamente da Fabio Galadini, è riconosciuta dal Ministero della Cultura, ammessa al contributo del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo e patrocinata dal Comune di Civita Castellana. Gli appuntamenti si svolgeranno tra il Forte Sangallo e il Complesso MICE, nelle sale delle Ciminiere e Caprari.
A caratterizzare questa edizione sarà il dialogo tra linguaggi artistici differenti, accompagnato da una riflessione sul futuro della società. Non a caso, il filo conduttore del festival è racchiuso nella frase: «Il domani non è un luogo lontano dove andare. È un luogo vicino da costruire».
L'inaugurazione è prevista per mercoledì 21 ottobre, alle 17, al Forte Sangallo, con la presentazione ufficiale della manifestazione. Seguirà il primo appuntamento del ciclo Il domani che verrà, dedicato ai libri e alle idee, con l'economista ed ex ministro Enrico Giovannini, autore de L'utopia sostenibile, e la presentazione del volume collettivo L'Italia che verrà. A condurre il confronto saranno Monica Paternesi, caporedattrice aggiunta dell'ANSA, e Fabio Galadini.
Il ciclo proseguirà il 12 novembre con Stefano Epifani e Mauro Minenna, autori di Sudditi digitali, per approfondire le trasformazioni tecnologiche e il loro impatto sulla società. Il 19 novembre sarà invece ospite Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione MAXXI di Roma, protagonista di un incontro sul futuro dell'arte e sul ruolo delle istituzioni culturali nello sviluppo dei territori.
Ampio spazio sarà riservato alla musica. Domenica 8 novembre, alle 17.30, l'Orchestra Filarmonica del Mare, diretta dal giovane Edoardo Petti, con Giulia Bilardi solista, proporrà un programma dedicato a Elgar, Puccini, Barber e Vivaldi.
Il 14 novembre, alle 21, musica e danza si incontreranno nello spettacolo Incontri, che vedrà protagonisti il TWAIN Physical Dance Theatre e l'Orchestra Domenico Mazzocchi. Le coreografie di Loredana Parrella accompagneranno le composizioni di Vivaldi, Bach e Respighi, sotto la direzione di Fabio Galadini.
Il 29 novembre sarà la volta del Genesis Duo Project, con Nicola Narduzzi al violino ed Enrico Mazzoni al pianoforte. Il concerto proporrà una rilettura cameristica dei brani della celebre band britannica, attraversandone alcuni degli album più rappresentativi.
Il 10 dicembre spazio al giovane pianista Roberto Moretti, originario di Civita Castellana, impegnato nell'interpretazione di Beethoven e Brahms. A chiudere il festival, il 20 dicembre, sarà l'Anamì Duo, formato da Andrea Petricca al violino e Francesco Dall'Oso al pianoforte, con un repertorio dedicato a Ezio Bosso e Ludovico Einaudi.
Non mancherà il teatro, con tre appuntamenti. Il 16 novembre Franca Abategiovanni porterà in scena Teresa Zum Zum, spettacolo che affronta con ironia e sensibilità i temi della fragilità psicologica, della solitudine e delle difficoltà nelle relazioni umane.
Il 6 dicembre Fabio Galadini sarà protagonista di Dissertazioni, adattamento teatrale tratto da La solitudine del satiro di Ennio Flaiano, un viaggio nell'ironia e nello sguardo disincantato dello scrittore sulla società italiana.
Il 13 dicembre sarà invece rappresentato Microclima, testo di Alessia Cristofanilli diretto da Santa Spena, che indaga il rapporto tra vita privata e grandi trasformazioni politiche e sociali. Lo spettacolo sarà seguito da un confronto con il pubblico.
La danza tornerà protagonista il 22 novembre con Consumed, coreografia di Benedetta Lanzi interpretata dal gruppo RESET della formazione HONEY. Al centro dello spettacolo, le relazioni che consumano energie ed emozioni, fino a mettere in discussione l'identità individuale.
Il festival dedicherà inoltre uno spazio alle arti visive con Metamorfismo. Forma come transito, mostra curata da Fabio Galadini che riunirà le opere di Vinicio Prizia, Luigi Riccioni, Alfredo Anzellini e Francesco Lupo. L'esposizione, inaugurata il 13 dicembre alle 11 nella Sala delle Ciminiere, resterà visitabile fino al 23 dicembre e proporrà una riflessione sulla trasformazione della materia e dell'identità.
Il Civitafestival Winter conferma così la volontà di andare oltre la semplice successione di spettacoli, proponendosi come luogo di confronto culturale e valorizzazione del territorio, capace di coinvolgere pubblici e generazioni differenti.
Informazioni e biglietti: gli spettacoli prevedono un ingresso di 12 euro. Prenotazioni all'indirizzo botteghino@civitafestival.it oppure online attraverso la piattaforma 2Tickets. Ulteriori informazioni sul sito www.civitafestival.it.