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Arturo Stalteri porta a Viterbo le suggestioni di " Celestial "

 

di Daniela Proietti

Un pianoforte capace di trasformarsi in spazio dell’immaginazione, attraversando letteratura, memoria, suggestioni classiche e atmosfere sospese tra sogno e realtà. Venerdì 9 ottobre, alle 19, Arturo Stàlteri sarà al Bistrot del Teatro San Leonardo di Viterbo, in via Cavour 9, per presentare dal vivo Celestial, il suo nuovo album strumentale pubblicato da Saifam.

Un concerto che si annuncia intimo e visionario, costruito intorno all’idea del “celeste”: non soltanto un colore, ma una dimensione luminosa, quasi paradisiaca, nella quale la musica diventa il punto d’incontro tra mondi apparentemente lontani.

Pianista e compositore romano, Stàlteri affida a Celestial undici composizioni, nove delle quali completamente inedite. Un viaggio musicale che passa attraverso l'universo fantastico di J.R.R. Tolkien, incontra Franz Schubert e Robert Schumann e arriva fino alla tradizione della canzone italiana.

Nel disco trova infatti spazio una personale rilettura di Azzurro di Paolo Conte, inevitabilmente legata alla celeberrima interpretazione di Adriano Celentano, mentre un'altra composizione guarda al Saint-Tropez Twist di Peppino di Capri. Citazioni e suggestioni che Stàlteri non utilizza con intento nostalgico, ma come materiali da trasformare attraverso il proprio linguaggio pianistico.

Ad aprire il percorso è Blue Sky Over The Shire, dichiarato omaggio a Il Signore degli Anelli di Tolkien, autore che da sempre occupa un posto importante nell'immaginario del musicista. Segue Blue Thoughts, dove il termine “blue” perde il significato malinconico che spesso gli viene attribuito per recuperare quello letterale di “celeste”.

Particolarmente suggestiva anche la storia di Il Bar Celestiale, brano ispirato all'omonimo libro di Tom Youngholm e diviso in due parti. Nella prima compare al basso elettrico Claudio Vitelli, nella seconda Stàlteri si confronta con la “follia”, antica struttura musicale di origine portoghese costruita su un tema e sulle sue variazioni.

La presenza di Vitelli racchiude anche un piccolo viaggio nella memoria. I due musicisti avevano condiviso l'esperienza de La Terza Vita, gruppo nel quale Stàlteri militò prima dei Pierrot Lunaire, e si sono ritrovati dopo cinquant'anni durante una cena. Un incontro diventato occasione per tornare a fare musica insieme.

Il rapporto tra passato e presente emerge anche in The Winter Blue Sea, che recupera in larga parte un tema per violino e pianoforte intitolato Inverno, scritto nel 2016 e pubblicato nell'album Preludes.

Celestial prosegue così un percorso di ricerca che negli ultimi anni ha visto Stàlteri confrontarsi con repertori e atmosfere differenti. Nel 2023, con Dodecagon, aveva reinterpretato dodici composizioni di Philip Glass, ottenendo l'approvazione dello stesso compositore statunitense e la pubblicazione per la sua Orange Mountain Music. Nel 2024 era invece arrivato The Snow is Dancing, lavoro dedicato alla magia dell'inverno.

A Viterbo il pubblico potrà ora entrare nell'universo di Celestial: un luogo musicale nel quale il pianoforte racconta, ricorda e immagina,

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