di Floriana Floris
Viterbo, 24 ottobre 2026
La vera “Main Attraction” di ieri sera al Teatro Sistina è stato un eroe che, tra battaglie epiche e ruoli indimenticabili, ha conquistato un posto d'onore nell'Universo Cinematografico Marvel: Jeremy Renner, presente in sala proprio per la programmazione speciale di due episodi della serie Hawkeye.
In occasione dell'edizione 2026 di Alice nella Città, l'attore è stato accolto dall'entusiasmo travolgente di una sala gremita di giovani fan. A condurre l'incontro sul palco sono state la direttrice artistica Fabia Bettini e Chiara Nicoletti che, affiancate dalla traduttrice, sono riuscite a far scoprire al pubblico i lati nascosti e i dettagli meno noti della vita dell'artista.
L'incontro ha offerto uno sguardo intimo e profondo sulla vita dell'attore, segnata dal drammatico incidente del 2023 che lo ha visto protagonista di una lotta per la sopravvivenza e una successiva, miracolosa rinascita, un percorso che Renner ha descritto con la semplicità di chi ha imparato a misurare il progresso per la guarigione un passo alla volta, trovando nella sofferenza non un limite, ma uno spazio per accogliere amore e gioia, supportato costantemente dall'affetto della sua famiglia e della figlia.
Al centro del dialogo non poteva mancare il personaggio di Occhio di Falco, entrato nella sua carriera dopo un confronto con Kevin Feige della Marvel intorno al 2010, dove Renner scelse con decisione una versione del supereroe più reale e priva di maschere o costumi fantasiosi, preferendo un uomo in carne e ossa capace di incarnare l'esperienza umana più autentica.
Proprio questa umanità è diventata il perno del suo impegno benefico, poiché oggi Renner vede in Clint Barton un modello di eroismo privo di superpoteri, un ponte fondamentale per connettersi con i ragazzi svantaggiati e in affido, che egli considera i veri supereroi del nostro tempo per la loro capacità di resistere a tragedie e avversità quotidiane.
L’attore ha raccontato, infatti con passione, il lavoro della sua fondazione, nata per offrire una "famiglia scelta" a quei ragazzi che, purtroppo, non ne hanno una. Attraverso campi estivi, incontri mensili, organizzando per esempio la sfilata natalizia, un'Accademia di Leadership Giovanile dove l'attore si impegna a essere un modello costante, offrendo ai giovani continuità, coerenza e amore, elementi che considera la vera missione della sua vita, quasi come se fosse il motivo per cui è stato risparmiato da eventi drammatici.
Durante il dibattito, si è parlato anche del tema caldissimo dell'intelligenza artificiale, che Renner ha paragonato a uno strumento tecnico, come un martello o una pala, utile per velocizzare il lavoro e ridurre i costi nel cinema, ma pericoloso se non gestito con responsabilità, specialmente per il rischio di perdita di posti di lavoro e invitando i giovani presenti a non averne paura, ma a usarla come strumento per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Il pubblico, composto da tantissimi giovani studenti, ha interagito con lui con grande entusiasmo, ponendo domande dirette e sincere che hanno toccato corde molto personali.
Tra le tante, Enzo gli ha chiesto: «Molti dei tuoi personaggi sembrano più a loro agio con il pericolo che nel mostrare le proprie vulnerabilità. Cosa ti affascina degli uomini che faticano a mostrare le loro fragilità?». Renner ha risposto con estrema apertura, spiegando come per lui la vulnerabilità non sia affatto una debolezza, ma un vero e proprio "superpotere", un elemento che ama inserire nei suoi ruoli anche quando non è previsto dal copione, per renderli autentici, umani e vicini alla realtà.
La serata, carica di significato, ha visto la consegna a Jeremy Renner di un premio speciale da parte di Alice nella Città, un riconoscimento che celebra non solo la sua straordinaria carriera cinematografica, capace di spaziare dal cinema indipendente ai grandi franchise, ma soprattutto la sua dedizione sociale e la forza d'animo dimostrata nel rialzarsi.
Prima di congedarsi e lasciare spazio alla proiezione degli episodi di Hawkeye, Renner si è concesso al pubblico con grande allegria e simpatia, firmando autografi e regalando sorrisi ai fan, chiudendo così un incontro che ha lasciato il segno nel cuore dei presenti.
Foto di Floriana Floris