Riceviamo e pubblichiamo
Viterbo, 14 settembre 2026
«Come una commedia,
così è la vita:
non quanto è lunga,
ma quanto bene è recitata,
è ciò che importa.»
(Seneca)
A poco più di un anno dalla prematura scomparsa, desideriamo ricordare pubblicamente il giornalista, scrittore, performer e conduttore TV Massimiliano Morelli (classe 1963; romano doc ma anche "figlio" adottivo della Tuscia: da anni viveva a Vallerano lavorando anche sul territorio locale).
L'appuntamento è per venerdì 18 settembre ore 18,30 al "Tusciae Caffè" di Alberto Biagetti in via San Carluccio, 7 (angolo piazza), Viterbo. Aperitivo a seguire.
Leggeremo brani dai suoi libri. L'amico di sempre Alessandro Tozzi gli dedicherà una delle sue proverbiali "figurine". Negli intermezzi "a microfono aperto" si succederanno invece brevi interventi di chi lo ha conosciuto e apprezzato sotto il profilo professionale e personale: rappresentanti delle istituzioni, colleghi giornalisti, gente di sport, vecchi amici. Un momento di particolare intensità sarà dedicato alla famiglia.
Al momento della morte, sopraggiunta improvvisa, Massimiliano Morelli era giornalista professionista da oltre trent'anni. Aveva collaborato con diverse testate nazionali, diretto un'agenzia stampa, condotto telegiornali e pubblicato una dozzina di libri. Qualche esempio. Dopo aver guidato il magazine mensile "Il Punto" aveva assunto la direzione del giornale "L'Agone". Successivamente era stato vicedirettore e conduttore del TGNews24, il telegiornale di Viterbo, proseguendo un'attiva collaborazione con diverse realtà editoriali. Fino agli ultimi giorni aveva ricoperto il ruolo di direttore di "VignaClaraBlog.it", firmando contemporaneamente pezzi di rilievo per la redazione viterbese de "Il Messaggero". Professionista appassionato e penna raffinata, era molto apprezzato nell'ambiente per il suo stile discreto ma diretto. Da sempre grande tifoso del Cagliari. Non tutti lo sanno, ma aveva all'attivo anche una "carriera" da performer teatrale in seno ai "Maritozzi", fianco a fianco con i "colleghi" Tozzi e Ricci.
Per il gruppo organizzatore "Amici di Max"
Antonello Ricci