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Turismo, De Carolis: "I dati del ministro Mazzi confermano la crescita. Ora la Tuscia cambi passo "

Viterbo, 20 agosto 2026
 
«I numeri illustrati dal ministro Gianmarco Mazzi fotografano un Paese che ha ritrovato fiducia e capacità di spesa. Il 66,7% di italiani in vacanza, oltre otto punti sopra la media dei diciotto anni precedenti certificata da Eurostat, non è un dato episodico: è il risultato di una politica del turismo che ha finalmente smesso di essere gestione dell'emergenza ed è diventata strategia di sistema. Il governo Meloni e il Ministero del Turismo hanno lavorato con serietà su promozione, destagionalizzazione e sostegno alle imprese ricettive, e oggi quel lavoro produce risultati misurabili».
Così Marco De Carolis, componente dell'Osservatorio sul Turismo del Ministero del Turismo, commentando i dati diffusi dal ministro Mazzi ad Alba Adriatica, nella tappa abruzzese di «Bar Italia».
«Un trend nazionale di questa portata – prosegue De Carolis – apre una finestra di opportunità che i territori hanno il dovere di saper leggere. La Tuscia parte da una dotazione che poche aree in Italia possono vantare: il patrimonio etrusco, la Via Francigena, il Lago di Bolsena, il termalismo, una rete di borghi ancora autentici e una qualità enogastronomica riconosciuta. Sono asset che negli ultimi anni hanno cominciato a intercettare flussi nuovi, soprattutto internazionali e fuori stagione. Ma proprio per questo serve un cambio di passo, e serve soprattutto a Viterbo».
«La città – aggiunge – deve assumere fino in fondo il ruolo di capoluogo e di porta d'accesso al territorio, superando una logica di promozione frammentata e a intermittenza. Servono un coordinamento reale tra Comune, Provincia, Regione e operatori privati, un'offerta ricettiva adeguata per qualità e capienza, una programmazione culturale distribuita sull'intero arco dell'anno e una gestione professionale della promozione digitale della destinazione. Il quartiere medievale, il Palazzo dei Papi, le terme e il sistema museale sono materia prima straordinaria, ma la materia prima da sola non genera economia: la generano l'organizzazione, i servizi e la capacità di raccontarsi. Il trend nazionale disegnato dai dati del ministro Mazzi ci dice che la domanda c'è. Sta a noi, come territorio, non farci trovare impreparati».

Marco De Carolis
Osservatorio sul Turismo – Ministero del Turismo

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