Viterbo, 02 ottobre 2026
Sulla futura governance di Talete la nostra posizione è chiara: si prosegua con la figura dell'amministratore unico, una scelta che riteniamo seria, responsabile e capace di garantire una guida precisa della società.
Talete ha bisogno di continuità, responsabilità e risultati, non di essere spacchettata in una moltiplicazione di incarichi e poltrone. Per questo riteniamo che la strada dell'amministratore unico debba essere portata con convinzione al tavolo della Provincia e sottoposta al confronto tra i soci.
C'è poi una questione di opportunità politica e amministrativa che non può essere ignorata. Nel Comune di Viterbo, per Francigena, già c'è la figura dell'amministratore unico. Perché per Talete dovrebbe essere percorsa una strada diversa, aumentando il numero degli incarichi?
È una questione sulla quale chiediamo chiarezza. Non si può sostenere la bontà dell'amministratore unico quando si governa direttamente una partecipata comunale e poi adottare un criterio differente quando si parla di Talete.
Per questo chiediamo alla sindaca Frontini di portare la questione in Consiglio comunale o in Quinta Commissione e spiegare quale ritenga sia la scelta più opportuna da percorrere e sulla base di quali criteri.
La nostra posizione resta ferma: l'amministratore unico rappresenta la strada più seria, lineare e responsabile. Una figura chiaramente individuabile, chiamata a rispondere direttamente delle proprie scelte e dei risultati raggiunti.
Frontini porti dunque al tavolo della Provincia la proposta dell'amministratore unico e si confronti pubblicamente con il Consiglio comunale sulla posizione che Viterbo intende assumere.
Talete non si spacchetti in poltrone: si scelga la responsabilità di un amministratore unico.
Matteo Achilli - capogruppo Fratelli d'Italia
Andrea Micci - capogruppo Lega
Luisa Ciambella - capogruppo Per il Bene comune
Giulio Marini - capogruppo Forza Italia - UDC - Fondazione
Letizia Chiatti - Gruppo misto