Viterbo, 29 settembre 2026
Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Luciano Dottarelli. Con lui se ne va una figura di grande spessore umano, politico e culturale, che ha dedicato una parte importante della propria vita alla comunità e alla crescita della nostra Tuscia.
Con Luciano abbiamo condiviso una lunga stagione politica e amministrativa nel Viterbese e, nel corso degli anni, si è consolidato un rapporto fondato sulla stima reciproca, sul rispetto e su una profonda considerazione personale. Di lui ho sempre apprezzato la preparazione, la capacità di analisi e la passione con cui affrontava ogni responsabilità.
L'ultima volta che ci siamo incontrati è stata in occasione del Corpus Domini a Bolsena. Ricordo ancora le sue parole, con le quali cercava di rassicurarmi, e la serenità che riusciva a trasmettere. Era anche questo Luciano: un uomo animato da una passione sobria, mai sopra le righe, che proprio nella misura e nell'equilibrio trovava la forza della sua determinazione.
Sindaco di Bolsena per tredici anni, consigliere provinciale e successivamente direttore generale della Provincia di Viterbo, ha ricoperto ruoli importanti con serietà, competenza e un forte legame con la sua terra.
Ma ricordarlo soltanto per il suo percorso politico e amministrativo sarebbe riduttivo. Luciano è stato anche docente, filosofo e studioso, oltre che instancabile promotore di iniziative capaci di alimentare il confronto e la conoscenza. Una vocazione che ha accompagnato tutta la sua vita e che ha saputo mettere a disposizione degli altri.
La sua scomparsa lascia un profondo senso di tristezza in quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui esperienze e percorsi. La Tuscia perde una delle sue personalità più autorevoli e colte, di cui resteranno il lavoro svolto, gli insegnamenti e il contributo lasciato alla nostra comunità.
Alla moglie Simonetta, ai figli, alla sua famiglia e a tutte le persone che gli hanno voluto bene rivolgo le mie più sentite condoglianze e la mia vicinanza in questo momento di grande dolore.
Enrico Panunzi
Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio