di Daniela Proietti
Viterbo, 25 ottobre 2026
Un grande cerchio luminoso, sospeso nel buio della notte, con la Luna al centro e delicate sfumature che ricordano i colori dell'arcobaleno. È lo spettacolo che si è presentato agli occhi di chi, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, ha rivolto lo sguardo verso il cielo di Viterbo.
Un'immagine suggestiva, quasi surreale, capace di suscitare stupore e curiosità. Eppure, dietro quello che potrebbe sembrare un misterioso gioco di luci, si nasconde un fenomeno atmosferico ben conosciuto dalla scienza: l'alone lunare.
Si tratta di un particolare effetto ottico che si verifica quando la luce della Luna attraversa minuscoli cristalli di ghiaccio sospesi nell'atmosfera, a diversi chilometri di altezza. Sono contenuti nei cirrostrati, nubi sottilissime che, pur essendo spesso quasi invisibili, riescono a trasformare il cielo in uno straordinario spettacolo naturale.
La luce, attraversando questi cristalli, viene deviata e dà origine a un anello luminoso che si forma a una distanza angolare di circa 22 gradi dalla Luna. Da qui il nome scientifico di alone di 22 gradi.
Nella fotografia scattata a Viterbo il fenomeno appare particolarmente evidente: un cerchio quasi perfetto circonda la Luna, con una tenue colorazione rossastra nella parte interna e sfumature più fredde verso l'esterno.
Ma c'è anche un'antica credenza popolare legata a questo spettacolo. Un tempo, soprattutto nelle campagne, si diceva che un cerchio intorno alla Luna annunciasse l'arrivo della pioggia. Una convinzione che non è del tutto priva di fondamento: i cirrostrati possono infatti precedere l'arrivo di una perturbazione.
Non sempre, però, l'alone lunare è sinonimo di maltempo. Le previsioni per domenica 25 ottobre indicano, a Viterbo, una giornata senza precipitazioni significative.
Resta la bellezza di un fenomeno che, per qualche istante, invita ad alzare gli occhi e a osservare ciò che troppo spesso passa inosservato.
Perché, qualche volta, gli spettacoli più affascinanti non hanno bisogno di un palcoscenico. Basta il cielo sopra le nostre teste.