Viterbo, 18 settembre 2026
Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Viterbo ha proceduto all’arresto in flagranza, per l’ipotesi di reato di Atti persecutori ai sensi dell’articolo 612 bis del Codice penale, un cittadino italiano residente in provincia di Viterbo, già gravato da numerosi precedenti di polizia.
L’intervento è scaturito a seguito della richiesta di aiuto da parte di una donna pervenuta al numero di emergenza, la quale segnalava la presenza dell’ex compagno all’interno del condominio e la sua insistente volontà di vederla nei pressi della porta di casa. Giunti sul posto, i poliziotti individuavano l’uomo all’interno dello stabile e procedevano agli accertamenti del caso. Dalle risultanze emergeva che l’episodio si inserisce in un più ampio contesto di comportamenti oppressivi e insistenti relativi a presunte condotte persecutorie nei confronti della medesima donna, per i quali era stato in precedenza emesso anche un Ammonimento del Questore. In particolare, mediante un complesso sistematico ed abituale di condotte vessatorie, attraverso ingiurie, minacce e pedinamenti, ingenerava nella donna, cui era stato legata da relazione sentimentale, un grave e perdurante stato d’ansia ed un fondato timore per l'incolumità personale, costringendola a modificare le normali abitudini di vita.
Il soggetto è stato fermato e condotto presso gli Uffici della Questura; arrestato per l’ipotesi di reato sopra indicata e, al termine delle formalità di rito, posto a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Nel pieno rispetto dei diritti delle persone indagate e del principio di presunzione di innocenza, si rappresenta quanto emerso allo stato degli atti, fatti salvi ulteriori approfondimenti investigativi e le successive determinazioni dell’Autorità Giudiziaria.