di Daniela Proietti
Viterbo, 13 settembre 2026
Una lunga scia rosa ha attraversato il cuore di Viterbo. Musica che arrivava da una piazza mentre, pochi metri più avanti, ne iniziava un’altra. Trampolieri, ballerini, spettacoli di fuoco e tanta gente a passeggio. Ieri sera, sabato 12 settembre, il centro storico ha cambiato ancora una volta volto per la Notte Rosa, trasformandosi in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Una serata costruita non intorno a un unico evento, ma su tanti piccoli e grandi appuntamenti disseminati lungo le vie del centro. Dalle 18,30 la festa ha iniziato ad animare Corso Italia, dove si sono esibiti Italian Live con Contestabile e Alex Coppa Show Live. Alla stessa ora il jazz dei The Crazy Hats ha riempito largo Fani, mentre a piazza Fontana Grande è stata la volta della 4x4 Live Band e via Cavour ha ospitato il Mirko Lambiti Show Live.
E poi la gente, tanta, che si spostava da una piazza all'altra seguendo la musica, fermandosi davanti a uno spettacolo per poi riprendere la passeggiata.
Alle 20,30 piazza delle Erbe ha accolto gli Stranavoglia in concerto, mentre con il passare delle ore l'attenzione si è spostata soprattutto verso piazza del Plebiscito e piazza della Repubblica.
Nella prima, alle 21,30, spazio al Claudio Voice Sacco Special Live. Poi, dalle 23, il salto indietro nel tempo con MyWay Disco Memories 80/90/00: quelle canzoni che bastano poche note per riconoscere e che riescono a mettere insieme generazioni diverse.
Sempre a piazza del Plebiscito è stato predisposto anche un punto ristoro con bibite, diventato durante la serata un riferimento per chi, tra un'esibizione e l'altra, voleva concedersi una pausa senza allontanarsi dalla festa.
Piazza della Repubblica, invece, dalle 23 si è lasciata conquistare dalle atmosfere della Noche Latina con Latido Latino.
Ma la Notte Rosa non è stata soltanto musica. Nelle piazze si sono alternati balli country, heels, reggaeton, trampolieri, statue umane, spettacoli di fuoco, percussioni ed esibizioni, contribuendo a creare quella sensazione di festa diffusa che rappresenta probabilmente l'elemento più riuscito della manifestazione.
E per far funzionare una serata così, dietro le luci e i palchi, serve un lavoro che il pubblico difficilmente riesce a vedere.
A tenere insieme i tanti tasselli della Notte Rosa è stato ancora una volta Claudio Moretti con lo staff del My Way. Organizzare contemporaneamente spettacoli in diversi punti della città significa coordinare artisti, tecnici, orari, attrezzature e imprevisti. Un lavoro iniziato molto prima dell'accensione delle prime luci e proseguito fino a notte inoltrata.
Moretti e la sua squadra hanno puntato ancora una volta su una formula semplice ma efficace: non chiedere alla città di raggiungere lo spettacolo, ma portare lo spettacolo dentro la città.
E ieri sera Viterbo ha risposto. Camminando da Corso Italia a piazza delle Erbe, passando per piazza del Plebiscito e scendendo verso le altre postazioni, c'era sempre qualcosa da ascoltare o da guardare.
Una notte diversa, colorata inevitabilmente di rosa, che ha regalato al centro storico qualche ora in più di estate proprio mentre settembre comincia a ricordare che l'autunno non è poi così lontano.