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Viterbo, il 27' Corso "Volonta'" indossa i gradi da Maresciallo

di Floriana Floris

Viterbo, 09 ottobre 2026

Questa mattina, presso la storica Scuola Sottufficiali dell'Esercito di Viterbo, si è celebrato un momento di profondo significato per la Forza Armata: la cerimonia di conferimento del grado di Maresciallo ai frequentatori del 27° corso "Volontà", un evento che segna non solo il completamento di un rigoroso percorso formativo, ma l'ingresso ufficiale di una nuova classe di sottufficiali pronti a servire il Paese con dedizione e competenza.

L'importanza della giornata è stata sottolineata dalla presenza delle massime autorità civili e militari del territorio; in tribuna d'onore hanno presenziato la rettrice dell’Università degli Studi della Tuscia, Tiziana Laureti, il Prefetto di Viterbo, Sergio Pomponio e il Questore di Viterbo, Giorgio di Munno, a testimonianza del forte legame tra le istituzioni dello Stato e l'Esercito Italiano. Per l'amministrazione comunale, in rappresentanza della Sindaca Chiara Frontini — attualmente impegnata in Giappone per partecipare all'EU-Japan Time To Act Forum, dove illustra le iniziative viterbesi in ambito ambientale e di mobilità al fianco di metropoli internazionali come Tokyo e Tallinn — è intervenuto l'assessore Giancarlo Martinengo, che ha presenziato indossando la fascia tricolore.

Il Comandante della Scuola Sottufficiali dell'Esercito, Generale di Divisione Maurizio Taffuri, ha aperto la cerimonia sottolineando l'importanza cruciale del percorso intrapreso dai neo-marescialli. Nel suo intervento, il Generale Taffuri ha evidenziato come il nome scelto per il corso, "Volontà", non sia casuale, ma rappresenti l'essenza stessa della professione militare: "La volontà è il motore che trasforma la preparazione tecnica in eccellenza operativa", ha affermato il Comandante, esortando i giovani sottufficiali a mantenere sempre vivo lo spirito di sacrificio e l'integrità morale che hanno contraddistinto i loro studi. Per il Generale Taffuri, il Maresciallo rappresenta la spina dorsale dell'Esercito, il punto di equilibrio tra il comando e la truppa, capace di coniugare l'autorità con l'esempio quotidiano.

A dare ulteriore prestigio alla giornata, la presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello. Nel suo discorso, il Generale Masiello ha voluto rimarcare la responsabilità che deriva dal nuovo grado: "Essere Marescialli significa essere leader silenziosi, guide autorevoli che sanno ascoltare e decidere nei momenti di difficoltà", ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore. Rivolgendosi direttamente ai frequentatori del 27° corso, ha sottolineato come la complessità degli scenari attuali richieda una preparazione costante e una visione lucida, qualità che i neo-promossi hanno dimostrato di possedere durante il loro iter formativo a Viterbo. Il Generale ha poi ribadito la centralità del sottufficiale nel processo di modernizzazione della Forza Armata, definendoli "custodi delle tradizioni e motori del cambiamento".

La cerimonia ha trovato un momento di profonda riflessione spirituale durante la recita della "Preghiera del Militare". Le parole, scandite dal cappellano militare Don Giorgio Martelli, hanno risuonato nel piazzale della Scuola, richiamando i valori di lealtà, coraggio e dedizione al bene comune. La preghiera ha offerto un istante di raccoglimento, ricordando ai presenti che, al di là delle uniformi e dei gradi, il servizio militare è una missione che richiede una solida base etica. Il momento ha unito i familiari, le autorità, i quadri della scuola e i neo-marescialli in un unico pensiero rivolto a chi, prima di loro, ha servito la Patria con onore, ponendo le basi per il futuro impegno dei nuovi sottufficiali. La giornata si è conclusa con il solenne passaggio di consegne e il giuramento di fedeltà, suggellando l'ingresso dei Marescialli del 27° corso "Volontà" nei ranghi dell'Esercito Italiano, pronti a operare con la determinazione che il loro nome di corso impone.

Sono stati consegnati anche dei premi agli allievi marescialli che si sono distinti durante il biennio formativo: 

1' CLASSIFICATO: Allievo Maresciallo Capo Scelto di Rgt Giovanni Ion Bernardi, consegna il grado, unitamente al Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Gen. C.A. Carmine Masiello, la madre;

2' CLASSIFICATO: Allievo Maresciallo Capo Scelto Alessandro Bombara, consegna il grado, unitamente al Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Gen. C.A. Antonello Vespaziani, il nonno;

3' CLASSIFICATO: Allievo Maresciallo Capo Scelto Simone Scaccia, consegna il grado, unitamente al Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Divisione Maurizio Taffuri, la fidanzata;

4' CLASSIFICATO: Allievo Maresciallo Capo Scelto Antonino Cichello, consegna il grado, unitamente al Sottufficiale di Corpo dell’Esercito, Primo Luogotenente Michele Romano, il padre;

5' CLASSIFICATO: Allievo Maresciallo Capo Scelto Mariano Sanò, consegna il grado, unitamente al Sottufficiale di Corpo della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Luogotenente Medaglia d’Argento al Valor Militare Giampiero Monti, la madre.

 

Foto di Floriana Floris

 

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