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Santa Rosa, a Palazzo dei Priori il Trasporto tra istituzioni, ospiti e volti noti

di Daniela Proietti

Viterbo, 4 settembre 2026

C'è chi ha scelto la piazza, chi una finestra affacciata sul percorso, chi ha atteso per ore lungo le vie del centro storico. E poi c'è Palazzo dei Priori, che nella notte del 3 settembre è tornato ad essere uno dei punti privilegiati dai quali assistere al passaggio di Dies Natalis.

Una serata nella serata, quella vissuta all'interno del palazzo comunale, dove istituzioni, amministratori, rappresentanti del mondo politico e religioso e numerosi ospiti si sono ritrovati per condividere il momento più atteso dell'anno dai viterbesi.

A fare gli onori di casa la sindaca Chiara Frontini, insieme ai membri dell'amministrazione comunale.

Tra le presenze di maggior rilievo quella di Maria Tripodi, sottosegretaria di Stato agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, arrivata a Viterbo per assistere al Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Tra un saluto e l'altro si è intravisto, stavolta di passaggio e non in sala, anche il senatore Maurizio Gasparri, mentre non sono mancati i rappresentanti delle amministrazioni del territorio.

A Palazzo dei Priori c'erano infatti anche diversi sindaci dei comuni della Tuscia e membri delle rispettive amministrazioni. Tra loro Ruggero Grassotti, sindaco di Vitorchiano, accompagnato da Federico Cruciani, componente dell'amministrazione dello stesso Comune.

Una presenza, quella degli amministratori dei paesi limitrofi, che ha confermato ancora una volta quanto il 3 settembre abbia da tempo superato i confini del capoluogo. Santa Rosa appartiene a Viterbo, ma la sua festa riesce ogni anno a coinvolgere l'intera provincia.

Tra gli ospiti anche una rappresentanza francese di amministratori locali, che ha seguito parte della serata dalla terrazza insieme alla sindaca Frontini.

Presente inoltre monsignor Fabrizio Turriziani Colonna e, tra i volti che non sono passati inosservati, il professor Adolfo Panfili, medico chirurgo specializzato in ortopedia e traumatologia e conosciuto per la sua attività nel campo della chirurgia robotica e rigenerativa.

Ad accompagnare alcuni momenti della serata anche la musica, mentre nelle sale e sulla terrazza si attendeva l'arrivo di Dies Natalis.

Un piccolo particolare, di quelli che raccontano anche il dietro le quinte di un grande evento, ha caratterizzato l'ingresso a Palazzo dei Priori: agli ospiti è stato applicato al polso un braccialetto identificativo, necessario per distinguere chi era autorizzato ad accedere agli spazi riservati.

Poi, però, ogni attenzione si è spostata fuori.

Perché quando le luci si abbassano e da lontano cominciano ad arrivare le voci dei Facchini, anche il brusio delle sale istituzionali si interrompe.

Il resto lo fa Santa Rosa.

Dies Natalis, ideata da Raffaele Ascenzi, è avanzata lungo le vie del centro storico sulle spalle dei Facchini, attraversando una città che ancora una volta si è stretta intorno alla sua tradizione più importante.

Un Trasporto preparato attraverso un'imponente macchina organizzativa che nelle settimane precedenti aveva coinvolto Comune, Prefettura, forze dell'ordine, Diocesi, Sodalizio dei Facchini, Protezione civile e tutte le realtà chiamate a garantire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza.

La Prefettura aveva stimato per la serata un pubblico superiore alle 30mila persone, predisponendo un articolato dispositivo di sicurezza e un nuovo piano di evacuazione.

Ma numeri, incarichi e protocolli, per qualche minuto, sono rimasti fuori dalla scena.

Dalla terrazza di Palazzo dei Priori, come dalle strade e dalle piazze, gli occhi erano tutti rivolti verso Dies Natalis.

Perché il 3 settembre a Viterbo accade anche questo: per una notte ci sono ministri, senatori, sindaci, amministratori e ospiti illustri. Poi arriva la Macchina.

E rimane soltanto Santa Rosa.

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