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La Radiologia interventistica della Asl di Viterbo ha presentato al Cirse 2026 di Copenaghen

Viterbo, 20 settembre 2026

La Radiologia interventistica della Asl di Viterbo ha presentato al Cirse 2026 di Copenaghen. il congresso annuale della Cardiovascular and interventional radiological society of Europe, i risultati del trattamento con crioneurolisi di 70 pazienti con dolore cronico da artrosi del ginocchio. Un'esperienza sviluppata nell'ambito di un percorso che mette in rete gli ospedali di Tarquinia e Santa Rosa di Viterbo, con particolare attenzione alle persone che, per condizioni cliniche generali, patologie associate o altri fattori, non possono essere sottoposte a intervento chirurgico.

Il lavoro scientifico, illustrato dal dottor Salvatore Lucchesi, radiologo interventista della Asl viterbese, riguarda i pazienti trattati tra novembre 2025 e agosto 2026. L'attività si inserisce nel programma di sviluppo della Radiologia interventistica della Asl di Viterbo, diretta dal dottor Fabrizio Chegai, e integra procedure dedicate al controllo del dolore articolare con percorsi ospedalieri di Day Hospital, ricovero breve e controlli successivi al trattamento.

La presentazione si è svolta durante il congresso annuale, che ha riunito nella capitale danese, dal 5 al 9 settembre, specialisti della radiologia cardiovascolare e interventistica.

A Tarquinia il percorso di crioneurolisi in Day Hospital

Il percorso dedicato alla crioneurolisi è stato sviluppato presso l'ospedale di Tarquinia, grazie alla collaborazione con l'unità di Chirurgia, diretta dal dottor Angelo Goglia, che garantisce l'accoglienza dei pazienti e la gestione nel periodo immediatamente successivo alla procedura.

L'équipe di radiologi interventisti, composta da Salvatore Lucchesi, Pier Luigi Aloisio, Mattia Bellini e Valentina Cignini, ha lavorato insieme al personale infermieristico del blocco operatorio di Tarquinia, coordinato da Raffaele Tulipano.

La crioneurolisi è una procedura mini-invasiva che utilizza in modo controllato le basse temperature per interrompere temporaneamente la trasmissione del dolore attraverso i rami nervosi sensitivi interessati. Nell'esperienza presentata al congresso, i risultati hanno evidenziato benefici clinici già nei primi controlli e un favorevole profilo di sicurezza. La presa in carico prosegue dopo la procedura con i pazienti che vengono seguiti negli ambulatori di Radiologia interventistica di Tarquinia e del Santa Rosa, attraverso controlli clinici programmati.

Al Santa Rosa trattamenti integrati per i casi più complessi

Accanto alla crioneurolisi, all'ospedale Santa Rosa è stato sviluppato un secondo livello di trattamento per pazienti selezionati con quadri clinici più complessi, attraverso la Tame, Transcatheter arterial microembolization: una procedura di embolizzazione arteriosa applicata alle patologie muscolo-scheletriche.

 

Il trattamento viene eseguito nella sala angiografica della Radiologia interventistica, utilizzando cateteri e microcateteri per raggiungere selettivamente i piccoli rami arteriosi coinvolti nell'aumento della vascolarizzazione e nei processi infiammatori associati alla patologia articolare. L'attività è svolta dall'équipe composta da Fabrizio Chegai, Fulvio Gasparrini, Alessio Bozzi, Armando Raso e Pier Luigi Aloisio.

Nei pazienti selezionati è possibile associare embolizzazione e crioneurolisi nello stesso percorso terapeutico, intervenendo sulla componente vascolare e infiammatoria e sulla trasmissione del dolore. La scelta richiede un'attenta valutazione clinica e l'integrazione tra competenze radiologiche, interventistiche, anestesiologiche e assistenziali. Grazie alla collaborazione con la Chirurgia a ciclo breve del Santa Rosa, le procedure combinate possono essere effettuate con un ricovero breve: dopo il trattamento e una notte di osservazione, in assenza di complicanze, la dimissione può avvenire nell'arco di circa 24 ore.

"L'obiettivo è costruire un percorso dedicato al paziente con dolore articolare, scegliendo il trattamento più appropriato sulla base delle sue caratteristiche cliniche - sottolinea Fabrizio Chegai -. Dalla crioneurolisi in Day Hospital fino, nei casi più complessi, all'embolizzazione articolare o alla combinazione delle due procedure, ogni scelta nasce da una valutazione individuale. La collaborazione tra ospedali di Tarquinia e Santa Rosa e il lavoro di tutte le professionalità coinvolte ci consentono di integrare trattamenti specialistici, assistenza e controlli successivi, contenendo i tempi di ricovero quando le condizioni del paziente lo permettono".

"L'esperienza presentata a Copenaghen valorizza le competenze dei nostri professionisti e la capacità degli ospedali della rete aziendale di lavorare insieme - commenta il direttore generale della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi -. Il valore dell'innovazione sta anche nel modo in cui viene organizzata l'assistenza. Offrire percorsi appropriati, dare continuità alla presa in carico e ridurre, quando possibile, il tempo trascorso in ospedale, sono obiettivi che incidono concretamente sulla vita delle persone".
Luca Poleggi

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