Roma, 8 ottobre 2026
Si è concluso a Roma il progetto che da aprile a ottobre ha coinvolto diverse realtà attraverso esperienze dedicate a sport, inclusione, alimentazione e valorizzazione della frutta in guscio. Tra i protagonisti anche Cimina Dolciaria di Capranica e la Nocciola Tonda Gentile Romana della Tuscia Viterbese.
ROMA – Grande partecipazione mercoledì 7 ottobre presso l'Istituto Leonarda Vaccari di Roma per l'evento conclusivo del progetto "Sport, Disabilità e Frutta in Guscio", un percorso nato per unire inclusione, sport, educazione alimentare e conoscenza del territorio.
L'iniziativa, promossa grazie all'impegno dell'Avvocato Valeria Conidi e del Dott. Aldo Conidi, si è sviluppata attraverso diverse esperienze: dalla visita presso Cimina Dolciaria a Capranica, passando per il Mandorleto di Maccarese, fino al Centro Sportivo della S.S. Lazio a Formello, dove i ragazzi "speciali" sono stati accolti grazie anche alla disponibilità della Dott.ssa Cristina Mezzaroma.
L'incontro conclusivo, alla presenza della Presidente dell'Istituto Leonarda Vaccari, Saveria Dandini De Silva, ha permesso di ripercorrere le diverse tappe e riflettere sul valore di esperienze capaci di mettere in relazione disabilità, sport, alimentazione e inclusione.
Particolarmente significativo per il territorio viterbese il coinvolgimento di Cimina Dolciaria, azienda di Capranica impegnata nella valorizzazione della Nocciola Tonda Gentile Romana e delle produzioni della Tuscia.
Durante la visita in azienda i ragazzi hanno vissuto un percorso partito dal noccioleto e proseguito all'interno della fabbrica, assistendo alla produzione del cioccolato e partecipando direttamente a un laboratorio dedicato.
«Pensavamo di essere noi a regalare un'emozione ai ragazzi – ha raccontato Gabriele Carloni, Direttore di Cimina Dolciaria – ma alla fine ci siamo accorti che erano stati anche loro a regalare qualcosa a noi. Quella giornata ha generato un benessere emotivo che ha coinvolto i ragazzi e tutto il nostro team».
Carloni ha inoltre sottolineato come la missione dell'azienda vada oltre la produzione: «Attraverso il cioccolato e la frutta in guscio vogliamo raccontare la cultura, le tradizioni e la storia della Tuscia. Il cioccolato ha una caratteristica straordinaria: regala emozioni. Insieme alla nostra nocciola può diventare veicolo di bontà, benessere e territorio».
L'esperienza con l'Istituto Leonarda Vaccari rappresenta quindi un percorso destinato a proseguire, con l'obiettivo di coinvolgere sempre più realtà e dimostrare come impresa, territorio e sociale possano collaborare per creare inclusione e momenti di autentica condivisione.