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Teatro ragazzi, arrivano i "biglietti sospesi" dell'associazione Vetus Urbs Cesare Iacoponi

Viterbo, 22 ottobre 2026

"Biglietti sospesi", la cultura come occasione di crescita, inclusione e partecipazione, da rendere accessibile anche a chi vive situazioni di fragilità economica e sociale. È animata da questo spirito la recente iniziativa promossa dall'associazione Vetus Urbs Cesare Iacoponi APS, che ha devoluto 350 euro per l'acquisto di 85 biglietti destinati alla stagione Teatro Ragazzi 2026-2027 del Teatro dell'Unione.

"Un sentito ringraziamento all'associazione Vetus Urbs Cesare Iacoponi APS e al suo presidente, Sandro Iacoponi, per questa significativa iniziativa di solidarietà - sottolinea l'assessora alle politiche sociali e all'educazione Rosanna Giliberto -. La donazione degli 85 biglietti rappresenta un'opportunità concreta per consentire a bambini e ragazzi provenienti da famiglie in condizioni di fragilità economica di vivere un'esperienza culturale importante, che altrimenti potrebbe risultare difficilmente accessibile".

"Il teatro – conclude l'assessora Giliberto - è uno spazio di incontro, scoperta e crescita, capace di stimolare la curiosità, la sensibilità e la partecipazione dei più giovani. Garantire maggiori opportunità di accesso alla cultura significa investire nel loro percorso educativo e contribuire a contrastare le disuguaglianze, affinché le condizioni economiche non diventino un ostacolo alla possibilità di conoscere, imparare e condividere esperienze".

I biglietti saranno messi a disposizione degli alunni delle scuole di primo e secondo grado appartenenti a nuclei familiari con limitate disponibilità economiche, attraverso la collaborazione con l'assessorato alle Politiche sociali e all'educazione e l'assessorato alla Capitale europea della Cultura del Comune di Viterbo.

"Quando il bilancio familiare impone delle scelte - aggiunge l'assessore alla Capitale europea della Cultura Alfonso Antoniozzi - uno spettacolo è fra le prime spese che si cancellano, e alla lunga si finisce per considerare il teatro qualcosa che riguarda gli altri. Ringrazio la Fondazione Carivit, che acquista biglietti per l'intera stagione, e l'associazione Vetus Urbs Cesare Iacoponi, che contribuisce per il Teatro ragazzi, perché sostengono un'iniziativa che interviene su un ostacolo preciso, facendo in modo che l'andare a teatro possa rientrare tra le abitudini anche di chi, oggi, è costretto a considerarlo una spesa impossibile".

L'iniziativa si inserisce in un percorso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà locali, in continuità con altre esperienze realizzate in questa direzione, in particolare offrire ai più giovani la possibilità di assistere a uno spettacolo teatrale per favorire nuove occasioni di apprendimento, socializzazione e arricchimento personale, contrastando le forme di marginalità legate alle difficoltà economiche e all'accesso alle opportunità culturali.

 

 

 

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